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May 10 DISCARICA DI CHIAIANO NO GRAZIE!!!! Rifiuti, verso nuova crisi
"Berlusconi, dimostra che sai fare" A vuoto l´incontro con il commissariato di De Gennaro: è muro contro muro. Da Milano arriva una notizia choc(http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Caldo-e-immondizia-medici-in-allerta/1455631): l´immondizia che parte per la Germania viene bruciata in termovalorizzatori «identici a quello in costruzione ad Acerra»
di Conchita Sannino
Mentre Chiaiano e Marano saldano con altri due cortei la lotta anti-discarica e portano la protesta sull´altare della chiesa del quartiere, a Napoli e in Campania scorre la drammatica corsa contro il tempo per evitare il collasso.
Crescono a vista d´occhio i cumuli di immondizia tra città e provincia, la paralisi torna ad avvolgere gli impianti di Cdr. L´aria si fa irrespirabile: ad esempio sotto il tunnel del Centro direzionale, oppure nell´area est, o ancora alle porte di Pomigliano. Malgrado gli sforzi in campo, il disastro-rifiuti comincia a riconquistare spazi anche nel cosiddetto "salotto" di Napoli. Centinaia di sacchetti assediano il centro antico e Chiaia. L´immondizia straripa sotto i balconi della prefettura e forma piazzole di merce in decomposizione a pochi metri da Palazzo San Giacomo. Il bollettino ufficiale della crisi, nella sola città, dà il senso dell´escalation: siamo a quota 2400 tonnellate di sacchetti sotto il sole. Oltre 42 mila quelle che stringono in una morsa la regione. In particolare a Napoli, i camion dell´Asìa sversano solo in parte negli stabilimenti Cdr di Caivano e Giugliano, e scaricano il loro maleodorante carico nei vagoni di Ecolog diretti in Germania. Ma altre migliaia di tonnellate, per le quali non c´è ancora una destinazione, opprimono le strade dei comuni della provincia. Nella graduatoria dei territori più colpiti, restano la zona vesuviana, ma anche l´agro aversano e l´area irpina. Mentre dal salernitano - zona più o meno protetta - lancia un pacato avvertimento Palmiro Cornetta, il sindaco di Serre, "patron" dell´unica discarica definitiva in funzione in Campania. «Ho già chiesto al ministero dell´Ambiente di attivarsi per i progetti di manutenzione di altimetria della discarica. Siamo ormai arrivati a quota 550 mila tonnellate di roba depositata, c´è ancora spazio a questi ritmi, ma solo fino a luglio - chiarisce Cornetta - Lo sversamento quotidiano di fos va dalle 1200 alle 1500 tonnellate al giorno. Se questa sarà la frequenza, abbiamo un´autonomia di due mesi ancora. Ma sia chiaro anche al nuovo governo: emergenza o non emergenza, nessuno si sogni di andare a Serre oltre le 700 mila tonnellate stabilite nel Protocollo d´intesa. Un solo chilogrammo in più e il paese bloccherebbe tutto». Dal Commissariato ai rifiuti l´obiettivo dello staff guidato dal prefetto Gianni De Gennaro è di intensificare le partenze dei treni Ecolog e accelerare l´adozione di provvedimenti e correttivi utili ad ottenere la riapertura dei siti di Ferrandelle e delle aree di stoccaggio delle balle a Pianodardine. Entrambi ancora gravati dal sequestro disposto dai giudici. C´è un allarme fondato: si rischia di cadere in una crisi dalla quale, complice il caldo, sarebbe arduo risollevare il territorio. Ed è su questo sfondo che assumono maggiore peso le due ultime, fallite mediazioni: quella per la discarica di Chiaiano, e per la "mega-piattaforma" di Vallata in Irpinia. La battaglia contro lo sversatoio nella cava dell´area nord, in particolare, registra in mattinata un corteo con migliaia di persone - comprese famiglie, donne e ragazzi - che va da Marano a Chiaiano. All´iniziativa partecipano anche i commercianti con una serrata. Una protesta ormai corale e vasta. Alla quale, tuttavia, non mancano cattivi accompagnatori, né ombre di speculazione. Nella cittadina che fu regno del boss Nuvoletta, tra l´altro, è in corso di realizzazione un business per la costruzione di 400 appartamenti proprio a un tiro di schioppo dalla cava che dovrebbe ospitare la discarica. Progetto controverso: prima bocciato dal Comune, poi approvato, e ora messo in serio pericolo dalla realizzazione dello sversatoio di "tal quale". Intrecci di interessi poco chiari farebbero capolino anche nel fronte di coloro che la discarica la vogliono. È quanto denuncia il fronte di "Insurgencia", il centro sociale che sostiene le ragioni del no a Chiaiano, ricordando che alcune cave annesse all´area oggi contesa sono state già acquistate da Fibe. Il grande gruppo imprenditoriale, a suo tempo, aveva pensato di depositare in quelle cave le ceneri provenienti dalla termodistruzione delle balle. Un´idea forse tramontata, forse no. Per il popolo di Chiaiano, guidato anche da Agostino Di Lorenzo, presidente dell´ente Parco delle colline, un altro motivo per marciare contro la discarica. Intanto la Campania senza sbocchi produce 5 tonnellate di immondizia al minuto. (09 maggio 2008) (tratto da web http://napoli.repubblica.it/dettaglio/Rifiuti-a-peso-doro-in-Germania-trattati-in-inceneritori-Impregilo/1455578?ref=rephp)
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